giovedì 5 novembre 2009

Echi del mito: novità

Novità per la trasmissione "Ritorno ad Alessandria" e per il ciclo "Echi del mito": il progetto iniziale, come saprete, era di far durare il ciclo per nove puntate, in ciascuna delle quali parlare dell'uso del mito classico in un particolare periodo della letteratura italiana. Ma adesso che siamo arrivati praticamente a metà ci siamo resi conto che la cosa non è possibile, se vogliamo mantenere sui venti minuti la durata delle puntate del podcast. A partire dal Settecento infatti aumentano le correnti letterarie che hanno attraversato la nostra letteratura ed è necessario poter spendere qualche parola sul periodo illuminista italiano (diverso, come vedremo, da quello francese) senza togliere spazio al neoclassicismo che è così importante per l'uso del mito, né è possibile ridurre la letteratura ottocentesca ai due estremi di romanticismo e decadentismo, o parlare di tutto il novecento in venti minuti. D'altra parte non è nemmeno possibile allungare eccessivamente la durata degli episodi, che altrimenti diventerebbero pesanti e quasi inascoltabili.
Per questo, il ciclo "Echi del Mito" non si concluderà con l'Anno della Memoria Pagana in corso, ma proseguirà oltre, per una durata che ancora non sapremmo definire. Tenete d'occhio il blog, come al solito, per ulteriori novità.

domenica 25 ottobre 2009

Inni da leggere

Nell'ultima puntata di Fontes, su Radio GPM si è parlato dell'inno nelle varie culture pagane. Per completare il discorso, con l'invito a tutti a leggersi le raccolte che più ispirano, pubblichiamo su questo blog un elenco di raccolte di inni pagani, con la citazione bibliografica completa, in modo che li possiate recuperare:

  • Inni omerici, BUR, 1996; oppure Mondadori, 1991 per la collana Lorenzo Valla (ma sempre in commercio esistono altre versioni degli inni omerici, come quelle pubblicate dalla Stilo e dalla &Mybook, ma dalla recensione non si capisce se sono raccolte complete, come invece è sicuramente quella della BUR)
  • Inni orfici, Mondadori, 2000, sempre della collana Lorenzo Valla, sembra che sia tornato in commercio dopo essere andato esaurito poco dopo l'uscita
  • Callimaco, Inni-epigrammi-ecale,BUR, 2007
  • G.Battista Pighi, La poesia religiosa romana, Victrix, 2007 (finalmente qualcuno ha ristampato questo testo uscito per la prima volta cinquant'anni fa, che credo sia l'unico a raccogliere le diverse composizioni religiose romane)
  • Preghiere Pagane. Cinque millenni di spiritualità selvaggia che il cristianesimo non è riuscito ad estinguere, Nuovi Equilibri, 2003 (raccolta di composizioni e frammenti di varia provenienza, anche moderni, anche esoterici, anche satanisti; con disinvoltura mescola frammenti antichi, per noi forse i più interessanti perché difficili da ritrovare altrimenti, brani letterari e filosofici - Nietzche, Shelley, Pessoa, Baudelaire ecc.. - e canzoni da Jim Morrison all'inno a Satana degli Emperor)
Dovrebbero essere tutti in commercio ancora, ma nulla vieta (anzi!) di farsi un giro nei cataloghi delle biblioteche più vicine a casa vostra. E se cercando scoprite qualche altra raccolta che ci siamo dimenticati, segnalatecelo!

domenica 4 ottobre 2009

Nuova puntata del podcast

E' online il nuovo episodio di "Ritorno ad Alessandria", il podcast pagano di libri e informazione, che per il ciclo "Echi del Mito" tratta in questa puntata della letteratura italiana del Seicento e del suo rapporto con il mito. La puntata è scaricabile dal sito come al solito, ma al momento sembrano esserci problemi con l'aggiornamento del player che si trova sul profilo di MySpace, per cui per il punto d'ascolto bisognerà aspettare domani.

sabato 29 agosto 2009

Nuovo episodio del ciclo "Echi del Mito"

E' online il nuovo episodio di "Ritorno ad Alessandria": in questa quinta puntata del ciclo di trasmissioni "Echi del Mito" parliamo della letteratura rinascimentale. Come al solito, potete scaricare la puntata dal sito, da Audiocast (archivio dei podcast italiani) o ascoltarla dal punto d'ascolto del Giorno Pagano Europeo della Memoria su MySpace.

Per approfondire gli argomenti di questa puntata, oltre ai volumi dell'opera Il mito nella letteratura italiana, di cui avevo promesso una recensione che ancora non ho fatto, potete recuperare il libro La sopravvivenza degli antichi dei di Jean Seznec, ristampato l'anno scorso dalla Bollati Boringhieri. La stesura originale del libro è un po' vecchiotta (la prima è del 1940, la seconda, che ha accompagnato la "tempestiva" traduzione in italiano dell'opera, è del 1980), ma comunque se vi interessa l'argomento è un'opera da conoscere, anche perché di studi così "enciclopedici" su un argomento così vasto come le rappresentazioni degli dei antichi non ne sono state fatte in seguito. Mentre il nostro ciclo di trasmissioni si concentra sulla letteratura, l'opera di Seznec è più attenta alle raffigurazioni grafiche degli dei.

sabato 1 agosto 2009

Nuova puntata di Ritorno ad Alessandria

E' disponibile, sul sito o sul punto d'ascolto di MySpace, la nuova puntata di Ritorno ad Alessandria, podcast pagano di libri e informazione. Per il ciclo "Echi del Mito" parliamo questa volta della letteratura umanistica e del suo rapporto con il mito classico.
Quest'anno Ritorno ad Alessandria non andrà in vacanza; a fine agosto ci sarà una nuova puntata, che tratterà del mito nelle letteratura rinascimentale.
Con l'occasione è stato apportato un piccolo cambiamento al punto d'ascolto: ora il player rosso, quello dedicato a questa trasmissione, mostrerà solo le puntate del ciclo in corso. Quelle dei cicli precedenti resteranno comunque accessibili dal sito e da audiocast.it

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero

http://dirittoallarete.ning.com/

sabato 11 luglio 2009

Da "L'artefice" di Borges

Vi riporto un brano di L'artefice di Borges; l'ho trovato nella prefazione di Salvatore Settis al libro di Jean Seznec, La sopravvivenza degli antichi dei, Bollati Boringhieri, 2008 (la mia ristampa per la collana Universale Bollati Boringhieri, ma in realtà questa seconda edizione dell'opera è del 1980).
Il luogo era la facoltà di Lettere e Filosofia; l’ora, il crepuscolo. Tutto (come suole accadere nei sogni) era indistinto; le cose erano leggermente alterate e come ingrandite. Leggevamo auctoritates; io parlavo con Pedro Henrìquez Ureña (…) Bruscamente, ci stordì un clamore, di manifestazione o di musici ambulanti. Grida umane e animali giungevano dal Basso. Una voce gridò: “Vengono!”, e poi “Gli dei! Gli dei!” Quattro o cinque esseri uscirono dalla turba e occuparono la pedana dell’aula magna. Tutti applaudimmo, piangendo; erano gli dei che tornavano, dopo un esilio di secoli. Ingigantiti dalla pedana, la testa gettata all’indietro e il petto in fuori, ricevettero superbi il nostro omaggio. Uno reggeva un ramo, che senza dubbio si addiceva alla semplice botanica dei sogni; un altro, con largo gesto, protendeva una mano che era un artiglio; una delle facce di Giano guardava con diffidenza il becco ricurvo di Thoth. Forse eccitato dai nostri applausi, uno, non so più quale, proruppe in uno strido vittorioso, incredibilmente aspro, qualcosa tra il gargarismo e il fischio. Le cose, da quel momento, cambiarono.
Tutto cominciò col sospetto (che forse era eccessivo) che gli dei non sapessero parlare. Secoli di vita fuggitiva e ferina avevano atrofizzato quello che in essi c’era di umano; la luna dell’Islam e la croce di Roma erano state implacabili con questi profughi. Fronti basse, denti gialli, baffi radi di mulatti o cinesi e musi bestiali rendevano evidente la degenerazione della stirpe olimpica. Le loro vesti non corrispondevano a una povertà decorosa e onesta, ma al lusso deplorevole delle bische e dei lupanari dei bassifondi. A un occhiello rosseggiava un garofano sanguigno; sotto una giacca attillata s’indovinava la sporgenza di un pugnale. Bruscamente, sentimmo che giocavano l’ultima carta, che erano astuti, ignoranti e crudeli come vecchi animali da preda e che, se ci fossimo lasciati vincere dalla paura o dalla compassione, avrebbero finito col distruggerci.
Estraemmo le pesanti rivoltelle (d’improvviso ci furono rivoltelle nel sogno) e gioiosamente demmo morte agli dei.
Se volete anche leggere un commento al passo, potete visitare il blog Appunti Pagani.